Mariella Nava ci parla del suo Cielo Rosso

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Mariella Nava ci racconta il suo Cielo Rosso


Mariella Nava ci racconta il suo Cielo Rosso.

Una canzone intensa dedicata alla sua città d’origine, Taranto. Il singolo con il VideoClip sono usciti il primo maggio e sono una vera dichiarazione d’amore verso la città e questo Sud. Cielo rosso è stretto da “Epoca” l’ultimo suo lavoro discografico uscito un anno fa ed il video è stato prodotto e realizzato da un’azienda – anch’essa pugliese – la Colore Unico Extra-ordinary way. 

Mariella Nava esce il singolo cielo rosso dedicato a taranto

Ecco l’intervista a Mariella Nava:

Ciao Mariella, ci racconti da dove è nata l’ispirazione per Cielo Rosso?
Ricordo fin da bambina quei tramonti così speciali. Mio padre mi portava proprio lì al lungomare dove abbiamo girato alcune scene del videoclip.
Mi portava con la mia bicicletta e io pedalavo con i miei piedini velocemente  incontro a quel sole che si tuffava lentamente nel mare prima di incendiarlo con il cielo.
Era una meraviglia. Certe cose ti restano dentro non si possono dimenticare.
Oggi quel rosso c’è ancora. Racconta anche di rabbia, di paura, di polvere di ferro, di qualcosa che da, ma del tanto che toglie alla città e alla sua bellezza.
Questo contrasto di slancio e fatica,  di vita e morte ha dato luce alla mia canzone.

Taranto è la tua città, che rapporto hai con la tua terra?
L’ho appena detto. Mi sta dentro. Fa parte di me. Fisicamente sono da un’altra parte ma mentalmente sono lì. I ricordi sono il collante ma non sono la sola cosa. Io la respiro lo stesso, la vivo attraverso tutto quello che di Taranto è in me ed è tutto ancora fortemente presente.

Qual è il tuo ricordo più bello della tua città?
R: La vita a portata di mano. Nella via dei Fabbri dove abitavo ci si conosceva davvero quasi tutti.
Era una dimensione tua. Dalla Chiesa, La Parrocchia “Madonna delle Grazie” alla piazzetta  di fronte, dove ci si incontrava con gli amici, ai proprietari dei negozi,  alle scuole che via via ho frequentato, alla fermata degli autobus,
all’ edicola, al fornaio…. tutto tutto era lì.

Il mare poi riempiva della sua aria la città. Il vento portava il suo profumo sempre ovunque anche nelle ore assolate d’estate, nel loro silenzio del primo pomeriggio.

Ricordo l’Arsenale e il suo chiamarci alla vita di sirena all’inizio e alla fine di ogni giornata lavorativa. Ricordo le passeggiate in Via di Palma, Via d’Aquino. La Villa Peripato dove andavo a giocare da bambina e a pensare poi da più grande, rubando e curiosando la bellezza dei baci degli innamorati nascosti nei vialetti e sulle panchine….adesso basta se no mi sale la nostalgia !

La questione Ilva è spinosa: senza scendere nei particolari ci racconti qual è il tuo pensiero?
È quello di tutti credo! Inutile nascondere l’idea sana di pensare ad altra prospettiva che la città e il suo territorio possa avere.
Per secoli e secoli è stata prospera, viva, fertile, appoggiandosi ad altre attività che la sua posizione invidiabile forniva.
Non capisco perché non le ai possano rimettere in campo.
Poi sanare tutto il danno che questo tipo di industria ha causato. Bonificare le zone dove ormai l’inquinamento ha superato ogni livello di guardia. Restituire salute e futuro ai residenti di tutte quelle aree a rischio.
Questo è solo il minimo da fare da cui ripartire.

Sei la penna che ha scritto le più belle canzoni italiane, ma qual è quella del tuo cuore tra quelle firmate da te ?
Come si fa a sceglierne una? Ogni canzone è una parte di me. Ognuna a suo modo mi ha restituito il bello che cercavo quando la scrivevo.
Alcune hanno solo fatto più rumore come Spalle al muro, Per amore, Così è la vita.
Ma non c’è una sola nota o parola che io non abbia tolto dal mio cuore nel metterla sulla carta e sul mio pianoforte.

mariella nava nuovo singolo cielo rosso

In Italia la discografia sta attraversando un momento particolare, tu cosa pensi non stia funzionando?
Non so è un discorso lungo. La decadenza viene da lontano. Esattamente da quando abbiamo abbandonato la cura e l’amore per la nostra scrittura sia musicale che testuale.
Ci siamo accontentati di metterci l’ingrediente “ritmo” che ha serrato le parole in giochi metrici non sempre felici nel contenuto e abbiamo iniziato ad avere una sorta di “ complesso” di inferiorità sui nostri moduli compositivi rispetto a quelli anglo americani.
Qualcuno ci ha messo in testa erroneamente che se avessimo imitato loro saremmo stati più internazionali, quando invece il mondo si commuove e ci invidia su tre note legate larghe e consecutive del nostro musicare melodico.

Era quello che avremmo dovuto “evolvere” contaminandolo di nuovo, e non completamente disattenderlo e dimenticarlo.
Le radio hanno smesso di far conoscere la nostra migliore musica ai giovani che quindi si sono solo rivolti alla musica straniera e di quella imitano sia lo scrivere che il cantare, ma saremo sempre degli imitatori e non eccellenti perché quello stile non ci appartiene veramente.
Da qui il disorientamento anche del pubblico che si rivolge sempre ai capisaldi della nostra musica, riempie gli stadi solo per loro perché comunque in quelli si riconosce per storia, perché vengono da lontano.

Tutto il resto nasce e muore in poco tempo.
Poche cose di quelle nuove restano e permeano la nostra vita. Si “scarica” appunto. Non c’ è bisogno di “possederla”, di tenerla per te.
Un suono, un sottofondo, una frase, uno spot, un flash, uno slogan…. il tempo di una battuta. Fine.
Avanti un altro.

Mariella Nava esce il singolo Cielo Rosso

Il Sud in questo momento vede nascere tante belle realtà in merito alla produzione musicale, hai mai pensato di realizzare un tuo lavoro qui?
Il Sud è dappertutto. Ha vinto. Non c’è bisogno di stare al Sud per “suonare” il Sud.
Io l’ho trovato lontano. Fino in Brasile. L’ho trovato  e l’ ho sempre portato nei miei live e nei miei dischi. Ed è riconoscibilissimo.

Cosa hai voluto raccontare con le immagini di CIELO ROSSO?
Quel cielo e quella speranza. Si dice “rosso di sera buon tempo si spera”. La mia gente guarda in alto e resiste e sono sicura che rinascerà.

Sappiamo che hai scritto per tutti e che le tue canzoni hanno fatto il giro del mondo, ma c’è qualcuno per cui ancora non hai scritto e per cui vorresti farlo?
Ci sono tanti interpreti per cui a volte mi nasce una canzone, un’ idea…. ma io  ho quasi il pudore di farmi avanti e di proporre di cantarle….e allora aspetto che me lo si chieda.
Sicuramente ce ne sono tanti per cui lo farei volentieri.

Epoca, il tuo ultimo lavoro è uscito un anno e mezzo fa, tra quanto potremo godere di un nuovo progetto?
Posso dirti che ho già molte nuove canzoni.
Devo solo entrare in studio e registrarle. Spero di farvelo ascoltare nel prossimo anno.

GUARDA IL VIDEO di Cielo Rosso (Mariella Nava) :

 


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