Francesco Taldone

Le Storie

Francesco Taldone


Certe volte l’impresa del Sud è fatta di piccole realtà che vanno avanti a pane e #Priscio.

Nel caso di Francesco Taldone va avanti a #libri e priscio.

Questa, infatti è la storia di un eroe.

Un piccolo paese, Bitetto, 10.000 anime circa ed una libreria che ha scelto di chiamarsi proprio “LA PRIMA LIBRERIA”.

Francesco è un uomo pieno di risorse che con coraggio sfida le multinazionali dell’editoria per mantenere viva la cultura e la tradizione (bellissima!) di sfogliare delle pagine profumate.

Vediamo cosa ci racconta:

“Priscio omnia vincit! Non fosse stato e non fosse per questa “tonalità emotiva”, non mi sarei mai avventurato, né continuerei a farlo, su quel mare aperto che è il lavoro del libraio. Più o meno tre anni orsono, passeggiavamo io e la mia compagna nel Centro Storico di Bitetto, abbiamo dato un’occhiata in questo locale in penombra e ci siamo detti “perché non aprirci una Libreria?”.

Perché? Il priscio, questo non-so-che, il duende delle nostre parti – aveva provocato il progettino! (Non di certo una promessa di felicità finanziaria!) Il puntello era proprio questo folletto che se manca, puoi, come diceva l’autore di “Bocca di rosa”, al limite, diventare un cinghiale laureato in fisica…

E un priscio che prende forma è attrattivo: una piccola quasar che manda segnali ad altri prisciosi! Ad altri Amici del Priscio! Ad altri Sensibili al Priscio!

Così, la Libreria, a quasi due anni dal suo esserci, è diventata un ritrovo di gioiosi, di chi crede che il priscio non può essere “istituzionalizzato” (nel senso del grande Ivan Illich), che il libro non ama il Potere e il Potere non ama il libro; che il libro ama i bambini e i bambini amano il libro; che, come Borges,è bello vantarsi delle cose che si son lette più che delle cose che si son scritte; che il libro è un amuleto; che “chi sa di letteratura di solito ama sempre a dismisura” (da un favolello medievale e motto de “La Prima” libreria); che “per leggere un libro ci vuole un altro libro” (maestro A. Ponzio)…”


Vi invitiamo quindi a sostenere questa Tonalità emotiva, come la chiama lui, e ad andare a trovare Francesco in via XXIV maggio n°1 a Bitetto.

#Yeah!

 

SCOPRI LE ALTRE STORIE

Torna in cima